COMPAGNIA TIBERIO FIORILLI
L’IMPRESARIO DELLE SMIRNE
liberamente ispirato a Carlo Goldoni
con Luca Amoruso, Domenico Piscopo, Luca Molino, Maria Chiara Bono, Lidia Cuccovillo e Donatello Di Bari
Con L’impresario delle Smirne, Carlo Goldoni firma una delle sue commedie più brillanti e taglienti, un affresco irresistibile e ancora attualissimo sul mondo del teatro, delle sue vanità, delle sue ambizioni e delle sue fragilità umane. Ambientata in una Venezia vivace e mercantile, la commedia mette al centro un impresario turco in cerca di artisti da portare a Smirne per una nuova impresa teatrale. Il suo arrivo scatena immediatamente un turbine di speranze, rivalità, alleanze opportunistiche e piccole meschinità: cantanti, musicisti e interpreti si contendono il favore del ricco forestiero, ciascuno convinto di meritare il posto migliore, il ruolo più prestigioso, il compenso più alto.
Goldoni costruisce con straordinaria leggerezza una macchina comica perfetta, nella quale il desiderio di successo rivela senza pietà il lato più umano — e più grottesco — dell’ambiente teatrale. Gli artisti, anziché unirsi in una visione comune, si mostrano prigionieri del proprio ego, delle proprie insicurezze e della paura di restare esclusi. L’impresario, dal canto suo, si trova progressivamente travolto da un mondo che promette meraviglie ma che lo accoglie con sospetti, contrattazioni infinite, capricci e pretese. La sua impresa, nata sotto il segno dell’entusiasmo e dell’aspirazione al grande spettacolo, si trasforma ben presto in una satira brillante dell’organizzazione teatrale e del mercato dell’arte.
Al centro della commedia non c’è soltanto la caricatura di un ambiente professionale, ma una riflessione acuta sulla natura stessa del teatro: luogo di illusione, di rappresentazione e insieme di verità scomode. Goldoni osserva con ironia affettuosa un universo fatto di talenti, compromessi e fragilità, restituendo un ritratto vivo e sorprendentemente moderno della condizione dell’artista, sospeso tra desiderio di affermazione e necessità di adattamento. La comicità nasce dal contrasto continuo tra apparenza e realtà, tra grandezze proclamate e meschinità quotidiane, tra sogni di gloria e concretezza dei rapporti umani.
Nella lettura contemporanea, L’impresario delle Smirne diventa anche una riflessione sul valore del lavoro culturale, sulla competitività del sistema teatrale e sul rapporto tra arte e mercato. Goldoni mette in scena un microcosmo in cui ciascuno cerca spazio, visibilità e riconoscimento, rendendo la commedia estremamente vicina alla sensibilità odierna. È proprio questa attualità, unita alla finezza del dialogo e alla precisione della scrittura, a fare dell’opera un testo capace di parlare ancora oggi con forza al pubblico.
Questa messinscena restituisce tutto il gusto goldoniano per il ritmo, per l’intelligenza dei rapporti scenici e per la vitalità dei caratteri, offrendo uno spettacolo che diverte, incanta e fa riflettere. L’impresario delle Smirne è una commedia sul teatro, ma soprattutto sugli esseri umani quando inseguono il successo: vanitosi, spavaldi, ingenui, vulnerabili, irresistibilmente veri.
Piazza Vittorio Emanuele II | Acquaviva delle Fonti (BA)
BIGLIETTO INTERO: 20,00€ + 1€ di prevendita
Biglietti ridotti disponibili solo al botteghino per OVER65 e accompagnatori di persone con disabilità
ore 19:00
27 dicembre 2026
Teatro Luciani
| data | prezzi | link | |
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ore 19:0027 dicembre |
online | link 18tickets | |